Un’ottima notizia per chi ha necessità di ristrutturare la propria casa è arrivata dalla Legge di Bilancio 2021.
Infatti è stato confermato per un’altra annualità il bonus ristrutturazioni, che prevede una detrazione fiscale del 50%, fino ad un limite di spesa pari a 96.000 euro.
Lavori ammessi in detrazione
Sono numerosi i lavori che è possibile effettuare godendo della detrazione prevista.
In particolare, per quanto concerne i condomini, il bonus riguarda lavori di manutenzione ordinaria, straordinaria, restauro, risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia effettuati su parti comuni degli edifici residenziali.
Mentre per quanto riguarda le singole unità immobiliari, sono ammessi in detrazione, lavori di manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia.
A titolo esemplificativo (ma non esaustivo), lavori di manutenzione ordinaria potrebbero essere la tinteggiatura di pareti, soffitti, infissi interni ed esterni, la sostituzione di pavimenti, infissi e serramenti, l’impermeabilizzazione di tetti e terrazze, il rifacimento di intonaci interni.
Mentre casi di lavori di manutenzione straordinaria, riguardano il rifacimento o la modifica integrale degli impianti (con eventuale installazione dei pannelli fotovoltaici), il rifacimento integrale di servizi igienico – sanitari, la sostituzione di serramenti esterni, persiane, serrande, con differente tipologia di infissi per forma e materiali.
Metodi di pagamento
Un fondamentale aspetto per poter sfruttare tale bonus, riguarda il metodo di pagamento.
Infatti, il saldo delle fatture relative ai lavori che godono dello sconto previsto, dovrà avvenire per mezzo di un cosiddetto bonifico parlante, sia esso a mezzo banca op posta.
Ciò significa che al momento dell’invio del bonifico il pagante dovrà indicare:
- codice fiscale del beneficiario della detrazione;
- codice fiscale o Partita Iva del beneficiario del pagamento;
- La causale del versamento: Bonifico relativo a lavori edilizi che danno diritto alla detrazione prevista dall’articolo 16-bis del Dpr 917/1986.
Una ulteriore notizia positiva, riguarda il fatto che è possibile accedere al bonus anche se il pagamento avviene tramite finanziamento
In questo specifico caso, sarà dunque la società finanziaria a dover effettuare il bonifico, sempre nel rispetto delle indicazioni previste per la compilazione. Mentre il titolare dell’agevolazione fiscale avrà l’obbligo di conservare la ricevuta del bonifico.
Cessione del credito e sconto in fattura
Con il Decreto Rilancio è stata inoltre data la possibilità di usufruire del bonus in maniera diversa dalla detrazione ordinaria.
Infatti, per quanto riguarda le spese relative al 2020 e 2021 sarà possibile procedere alla cessione del credito oppure richiedere uno sconto in fattura.
Nel primo caso, l’importo del credito spettante (corrispondente al valore della detrazione) potrà essere ceduto a soggetti terzi, compresi intermediari finanziari, come ad esempio gli istituti di credito.
Nel secondo caso, si potrà richiedere uno sconto sul corrispettivo dovuto, fino ad un limite massimo pari al credito spettante, all’impresa che ha effettuato i lavori.